Blog: http://JamSkiLit.ilcannocchiale.it

Celiachia









lospiraglio
   

News imag1

Multimedia

inaugurazione-castello88.jpg
volley-in-c51.jpg
DSCN0626NEVE.jpg
DSCN0578NEVE.jpg
DSCN0600NEVE.jpg


Taccuino molese : Aiuto ai celiachi
Inviato da lospiraglio il 24/11/2008 21:51:36 Notizie dallo stesso autore

MOLA - Anche per i celiaci di Mola, non è più un sogno mangiare senza glutine fuori casa: l’AIC Puglia ha infatti effettuato alcuni corsi di informazione per un gruppo di esercenti locali, che ha manifestato la volontà di aderire al Net Work dell’AIC, che raccoglie tutti gli esercenti che somministrano prodotti alimentari senza glutine.
Oggi a Mola i celiaci possono mangiare un gustoso gelato senza glutine dalla gelateria L’arte del gelo di Mario Palumbo in P.zza XX Settembre, un buon pranzo senza glutine presso il ristorante Il Nuovo Gabbiano in via P.D.Pesce, una buona pizza senza glutine dalla pizzeria Jam Ski Lit di Anna Brunetti in via Toti, 66.  
Il programma futuro è ancora più ambizioso, in quanto altri esercenti hanno già manifestato la loro disponibilità a effettuare con l’AIC PUGLIA il corso di informazione sulla celiachia. Tra questi la pizzeria “Gommoland” nel cui parco giocano tanti bambini e la pasticceria “Dolci peccati di gola” che permetterà a tutti, ma specialmente ai celiaci golosi di mangiare dei squisiti dolcetti.

Lo rende noto, con soddisfazione Vincenzo Ranieri, Coordinatore della Provincia di Bari, Vice Presidente Regionale per l’AIC PUGLIA ma soprattutto, referente per la città di Mola, dal lontano 1991, da tempo impegnato in opere di sensibilizzazione e informazione sui temi della celiachia.
Un ottimo risultato se si pensa che solo un anno fa un primo tentativo di sensibilizzazione degli esercenti molesi promosso da ASL e AIC Puglia, non ottenne i risultati sperati.
A Mola sono oltre 450 le persone colpite da celiachia ma solo 50 circa lo sanno.

L’Associazione Italiana Celiachia Puglia – Onlus – si occupa di promuovere l’assistenza ai celiaci, intolleranti permanenti al glutine  (sostanza proteica contenuta in alcuni cereali quali il frumento, l’orzo, la segale, il farro, il kamut, lo spelta, il criticale, ecc. ).



La celiachia è una intolleranza ancora poco conosciuta e, nel nostra Paese, le diagnosi sono del tutto insufficienti. Secondo le stime, in Italia la celiachia colpisce oltre 75.000 persone, ma oltre mezzo milione sono gli italiani che non sanno di essere celiaci.
Questi ultimi continuano a nutrirsi con tutti i cibi che per un celiaco sono proibiti, determinando la comparsa di alterazioni della mucosa dell’intestino, con conseguente difficoltà di assorbimento dei nutrienti contenuti negli alimenti. Non sempre infatti, la celiachia si presenta in maniera chiara e le manifestazioni possono essere diverse. Nella forma tipica (specialmente nei bambini) provoca vomito, perdita di peso, dolore e pancia gonfia, arresto dell’accrescimento, sensazione di costante debolezza, anemia (specie nelle donne), anoressia, irritabilità.

Nella forma atipica, più frequente negli adulti, dove spesso si manifesta in maniera asintomatica (celiachia silente), importanti e qualche volta irreversibili sono le conseguenze determinate da una diagnosi tardiva: osteoporosi, infertilità, aborti ripetuti, bassa statura, cefalea, artrite reumatoide, diabete mellito, tiroidismo autoimmune, epilessia, crampi, formicolii, dermatite erpetiforme, tiroide, ecc..
Le diagnosi precoci (che si basa su un esame di sangue –Test rapido- Anti-Transglutaminasi- ed eventuale biopsia con gastroscopia) e una dieta rigida senza glutine da osservare per tutta la vita sono, pertanto, al momento, gli unici sistemi per evitare i danni all’organismo sopra riportati.
Notizie degli ultimi giorni riportati dai principali organi di informazione, relativamente ai tempi ormai ristrettissimi, circa la messa in circolazione di una “pillola” e di un “vaccino” anti celiachia, l’AIC precisa che, sicuramente la speranza dei celiaci di avere un’alternativa alla dieta e un trattamento farmacologico capace di inibire la manifestazione della celiachia, si è trasformata in una concreta aspettativa, ma sui tempi di realizzazione non ci sono certezze, per questo motivo la dieta rigorosamente senza glutine per tutta la vita, continua ad essere l’unica terapia.

In Puglia sono oltre 40.000 le persone colpite da celiachia, ma solo circa 4.500 lo sanno.
Per questo motivo, ormai da anni, l’Aic Puglia, ha attivato corsi per ristoranti, pizzerie, gelaterie, bed breakfast, pub, ecc. in modo da informarli e inserirli, sul sito internet e sul Net Work, in modo che i celiaci possono tranquillamente insieme ai propri familiari recarsi a trascorrere una giornata tranquilla. In Puglia, grazie al lavoro svolto dai volontari dell’AIC Puglia (circa 67 tutor), pilotati dal responsabile dell’Alimentazione Fuori casa per la Puglia nonché Presidente Regionale sig. Michele Calabrese,  le strutture AIC Puglia informate sono: 138 tra ristoranti – pizzerie e hotel, 62 gelaterie e 19 pasticcerie.

Per qualsiasi informazione inerente la celiachia si può rivolgere al Coordinatore AIC PUGLIA per la Provincia di Bari, geom. Ranieri Vincenzo 3481698325.

*

Pubblicato il 12/12/2008 alle 13.31 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web