MOLA -
Anche per i celiaci di Mola, non è più un sogno mangiare senza glutine
fuori casa: l’AIC Puglia ha infatti effettuato alcuni corsi di
informazione per un gruppo di esercenti locali, che ha manifestato la
volontà di aderire al Net Work dell’AIC, che raccoglie tutti gli
esercenti che somministrano prodotti alimentari senza glutine.
Oggi
a Mola i celiaci possono mangiare un gustoso gelato senza glutine dalla
gelateria L’arte del gelo di Mario Palumbo in P.zza XX Settembre, un
buon pranzo senza glutine presso il ristorante Il Nuovo Gabbiano in via
P.D.Pesce, una buona pizza senza glutine dalla pizzeria Jam Ski Lit di
Anna Brunetti in via Toti, 66.
Il programma futuro è ancora più
ambizioso, in quanto altri esercenti hanno già manifestato la loro
disponibilità a effettuare con l’AIC PUGLIA il corso di informazione
sulla celiachia. Tra questi la pizzeria “Gommoland” nel cui parco
giocano tanti bambini e la pasticceria “Dolci peccati di gola” che
permetterà a tutti, ma specialmente ai celiaci golosi di mangiare dei
squisiti dolcetti.
Lo rende noto, con soddisfazione Vincenzo
Ranieri, Coordinatore della Provincia di Bari, Vice Presidente
Regionale per l’AIC PUGLIA ma soprattutto, referente per la città di
Mola, dal lontano 1991, da tempo impegnato in opere di
sensibilizzazione e informazione sui temi della celiachia.
Un ottimo
risultato se si pensa che solo un anno fa un primo tentativo di
sensibilizzazione degli esercenti molesi promosso da ASL e AIC Puglia,
non ottenne i risultati sperati.
A Mola sono oltre 450 le persone colpite da celiachia ma solo 50 circa lo sanno.
L’Associazione
Italiana Celiachia Puglia – Onlus – si occupa di promuovere
l’assistenza ai celiaci, intolleranti permanenti al glutine (sostanza
proteica contenuta in alcuni cereali quali il frumento, l’orzo, la
segale, il farro, il kamut, lo spelta, il criticale, ecc. ).
La
celiachia è una intolleranza ancora poco conosciuta e, nel nostra
Paese, le diagnosi sono del tutto insufficienti. Secondo le stime, in
Italia la celiachia colpisce oltre 75.000 persone, ma oltre mezzo
milione sono gli italiani che non sanno di essere celiaci.
Questi
ultimi continuano a nutrirsi con tutti i cibi che per un celiaco sono
proibiti, determinando la comparsa di alterazioni della mucosa
dell’intestino, con conseguente difficoltà di assorbimento dei
nutrienti contenuti negli alimenti. Non sempre infatti, la celiachia si
presenta in maniera chiara e le manifestazioni possono essere diverse.
Nella forma tipica (specialmente nei bambini) provoca vomito, perdita
di peso, dolore e pancia gonfia, arresto dell’accrescimento, sensazione
di costante debolezza, anemia (specie nelle donne), anoressia,
irritabilità.
Nella forma atipica, più frequente negli adulti,
dove spesso si manifesta in maniera asintomatica (celiachia silente),
importanti e qualche volta irreversibili sono le conseguenze
determinate da una diagnosi tardiva: osteoporosi, infertilità, aborti
ripetuti, bassa statura, cefalea, artrite reumatoide, diabete mellito,
tiroidismo autoimmune, epilessia, crampi, formicolii, dermatite
erpetiforme, tiroide, ecc..
Le diagnosi precoci (che si basa su un
esame di sangue –Test rapido- Anti-Transglutaminasi- ed eventuale
biopsia con gastroscopia) e una dieta rigida senza glutine da osservare
per tutta la vita sono, pertanto, al momento, gli unici sistemi per
evitare i danni all’organismo sopra riportati.
Notizie degli ultimi
giorni riportati dai principali organi di informazione, relativamente
ai tempi ormai ristrettissimi, circa la messa in circolazione di una
“pillola” e di un “vaccino” anti celiachia, l’AIC precisa che,
sicuramente la speranza dei celiaci di avere un’alternativa alla dieta
e un trattamento farmacologico capace di inibire la manifestazione
della celiachia, si è trasformata in una concreta aspettativa, ma sui
tempi di realizzazione non ci sono certezze, per questo motivo la dieta
rigorosamente senza glutine per tutta la vita, continua ad essere
l’unica terapia.
In Puglia sono oltre 40.000 le persone colpite da celiachia, ma solo circa 4.500 lo sanno.
Per
questo motivo, ormai da anni, l’Aic Puglia, ha attivato corsi per
ristoranti, pizzerie, gelaterie, bed breakfast, pub, ecc. in modo da
informarli e inserirli, sul sito internet e sul Net Work, in modo che i
celiaci possono tranquillamente insieme ai propri familiari recarsi a
trascorrere una giornata tranquilla. In Puglia, grazie al lavoro svolto
dai volontari dell’AIC Puglia (circa 67 tutor), pilotati dal
responsabile dell’Alimentazione Fuori casa per la Puglia nonché
Presidente Regionale sig. Michele Calabrese, le strutture AIC Puglia
informate sono: 138 tra ristoranti – pizzerie e hotel, 62 gelaterie e
19 pasticcerie.
Per qualsiasi informazione inerente la
celiachia si può rivolgere al Coordinatore AIC PUGLIA per la Provincia
di Bari, geom. Ranieri Vincenzo 3481698325.
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